La scelta dei pesci per il laghetto

Le scelte relative al popolamento ittico del laghetto ornamentale sono condizionate da diversi fattori: innanzitutto le dimensioni ed il volume complessivo del laghetto, il ricambio idrico, la depurazione, le preferenze estetiche e, non ultimo, il fattore economico.

I pesci si devono ovviamente vedere bene, in quanto parte integrante e fondamentale della componente biologica della struttura ma, trattandosi di esseri viventi, la loro quantità e dimensione devono essere attentamente commisurate alle potenzialità dell’invaso.

Quando si pensa ad un laghetto o ad un lago ornamentale, è ormai consuetudine diffusa immaginarlo popolato di carpe koi (Cyprinus carpio).

Tralasciando gli aspetti culturali che questi pesci hanno in Giappone – loro terra d’origine – va sottolineato come essi, originari di zone climatiche abbastanza simili alle nostre, ben si adattano ai nostri ambienti, tollerando sia le elevate temperature estive che quelle rigide dei nostri inverni; da un punto di vista estetico costituiscono poi dei veri e propri quadri viventi.

Fino a pochi anni fa in Italia si potevano acquistare quasi esclusivamente carpe koi importate dal Giappone o da altri paesi asiatici, ma negli ultimi tempi alcuni allevatori italiani sono riusciti a presentare sul mercato carpe koi di ottima qualità nate e cresciute nel nostro paese; contestualmente al successo ottenuto in pochi anni da questa specie, si è sviluppato anche un interessante mercato di prodotti ed accessori dedicati, in grado di soddisfare tutte le esigenze degli appassionati.

Il grande, e forse unico, problema delle carpe koi oggi è il prezzo: a seconda di tipologia cromatica, età e dimensioni, un esemplare adulto può costare da alcune centinaia ad alcune migliaia di euro.

Vi sono però delle alternative sicuramente meno costose per avvicinarsi al meraviglioso mondo del laghetto ornamentale; ad esempio il pesce rosso (Carassius auratus), che nel secolo scorso ha costituito un’importante risorsa economica per alcune zone della pianura padana. Oltre a quella più comune ed universalmente conosciuta, oggi sono disponibili sul mercato anche altre varietà, con pinne lunghe e varie colorazioni; questi pesci sono estremamente rustici ed adattabili e, non ultimo, hanno un costo di pochi euro, decisamente abbordabile per chiunque.

Per rimanere su pesci della tradizione locale, non si può dimenticare la tinca (Tinca tinca), di cui, oltre a quella con la tradizionale livrea azzurro-verde, oggi sono reperibili anche varietà con altre colorazioni.

Pesci molto interessanti per il laghetto sono, infine, gli storioni: questi Accipenseridi sono meno rustici e meno facilmente adattabili rispetto ai Ciprinidi sopradescritti, ma il loro aspetto “preistorico” li rende senza dubbio unici. Sul mercato sono disponibili varie specie e varie taglie, ma purtroppo i prezzi sono comunque piuttosto alti.

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