Un giardino acquatico può caratterizzare lo spazio verde della tua casa e diventare un angolo ideale per il relax, soprattutto se è piacevole da vedere, se le piante acquatiche ed i pesci si possono scegliere in funzione delle esigenze climatiche ed estetiche e se la gestione nel tempo è semplice.
Se ti piace l’idea di un laghetto ornamentale, o magari ne possiedi già uno, ma hai bisogno di un professionista per la scelta della posizione, delle attrezzature e delle piante, puoi contare sulla mia consulenza, per la verifica di fattibilità, la progettazione, la realizzazione e la manutenzione.

Contattami e faremo insieme le prime valutazioni.

Sono a disposizione anche di garden designer, architetti, vivaisti e produttori di attrezzature, per integrare il loro lavoro con analisi e indicazioni utili alla realizzazione dei progetti.

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PASSIONE

“L’unico modo per fare un ottimo lavoro è di amare quello che fai”

Steve Jobs

Cresciuto in un ambiente familiare che mi fece conoscere ed amare la Natura, frequentai la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e, grazie al corso di “Idrobiologia e Piscicoltura” del prof. Paolo Melotti, capii che avrei voluto dedicare la mia vita allo studio del mondo acquatico, nelle sue molteplici sfaccettature.

Iniziai a collaborare con l’Istituto di Zooculture e nei due anni di lavoro che impiegai nella preparazione della tesi – tra indagini bibliografiche, prove sperimentali di riproduzione e primo allevamento e stages in aziende – mi specializzai nella complessa disciplina dell’allevamento dei pesci di acqua dolce.

La tesi, incentrata sulla riproduzione e l’allevamento del pesce gatto americano fu il primo, approfondito, studio italiano su questa specie,

che all’inizio degli anni ’80 non era ancora presente e che si sarebbe largamente diffusa solo in seguito.

Dopo la laurea, seguitai a collaborare con l’Università di Bologna e incominciai l’attività di consulenza presso privati e aziende.

Accanto alla professione, continuai a sviluppare l’attività di ricerca e sperimentazione che, col tempo, si estese anche ad altri settori: dapprima all’acquariologia e poi, come naturale conseguenza, alla realizzazione di laghetti.

Oggi, dopo oltre trent’anni di professione, la passione che mi muove è sempre la stessa, così come la soddisfazione che provo nel vedere realizzati i miei progetti.

Per ottenere i migliori risultati, non basta un bagaglio di nozioni da applicare in modo standard in tutte le occasioni, dato che ogni nuovo progetto ha le sue specificità e presenta sempre nuove sfide da raccogliere e vincere. In trent’anni di professione, l’evoluzione del settore è stata profonda: sono cambiate le tecniche di allevamento e di coltura e il progresso tecnologico ci consente ora delle soluzioni impensabili anche solo pochi anni fa. E’, pertanto, indispensabile una continua attività di aggiornamento e ricerca che consenta di ottenere sempre i migliori risultati.

Identificare e testare nuovi pesci e nuove piante compatibili con i nostri climi, la continua attenzione sui progressi tecnologici e la sperimentazione dei nuovi sistemi (di fitodepurazione, ad esempio) sono solo alcune delle attività cui mi dedico quotidianamente per riuscire a realizzare dei laghetti ornamentali sempre più belli a livello estetico e sempre più semplici da gestire e manutenere, in modo da lasciare al committente il puro e semplice godimento del suo piccolo angolo di paradiso (dal greco paràdeisos : “giardino, parco”).

COMPETENZA

“Nello studio e nella ricerca della bellezza è permesso restare bambini per tutta la vita”

Albert Einstein

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In questa sezione ho raccolto alcuni brevi articoli divulgativi che permettano al lettore di avvicinarsi al mondo dei laghetti ornamentali nella maniera più semplice ma, insieme, corretta.

Un laghetto è una realtà complessa e viva.

E’ ricco di biodiversità e, nel realizzarlo, è essenziale conoscere bene le varie specie animali e vegetali che si vorranno inserire, per ricreare al meglio il loro habitat.

D’altro canto, esistono degli accorgimenti tecnici che è opportuno applicare per ridurre al minimo i futuri interventi di manutenzione e far sì che il risultato finale sia davvero piacevole. Non soltanto a livello estetico.

Quindi, seppur ogni nuovo progetto abbia caratteristiche uniche, vi sono alcuni aspetti di carattere generale che è bene conoscere prima di decidere di realizzare un laghetto ornamentale, per indirizzare al meglio sia le proprie scelte progettuali, sia quelle esecutive.

Vai alla sezione Pubblicazioni

Nell’ambito della mia attività di ricerca presso l’Istituto di Zooculture dell’Università di Bologna, ho avuto modo di realizzare diverse pubblicazioni scientifiche, perlopiù incentrate sui temi dell’allevamento dei pesci di acqua dolce.

In questa sezione, ho raccolto una breve selezione di quegli articoli per coloro che volessero approfondire l’argomento.

ESPERIENZA

“L’esperienza è la maestra di ogni cosa”

Giulio Cesare

Vai alla sezione Realizzazioni

Dall’archivio dei miei progetti, ho voluto estrarre qualche semplice esempio di realizzazione per mostrare tipologie di laghetti diverse tra loro e la concreta declinazione di tecniche costruttive differenti.

Si va dal classico laghetto ornamentale, ricco di pesci e di vegetazione, alle vasche deputate alla fitodepurazione che possono essere di semplice “servizio” ad invasi principali quali biolaghibiopiscine, per depurarne l’acqua in maniera naturale (senza l’utilizzo di sostanze chimiche o di filtri meccanici), oppure diventare loro stesse delle vere e proprie “aiuole palustri”.

Si spazia dagli stagni fatti per ricreare l’habitat di particolari specie animali e vegetali, alle vasche realizzate per abbellire (o mimetizzare) muri di contenimento del giardino che, oltre all’espletamento della loro funzione prettamente strutturale, possono diventare dei veri e propri acquari da esterno.

Insomma, la gamma di soluzioni per i desideri e le esigenze della committenza è davvero vasta e in questa sezione ho voluto offrire al lettore una piccola panoramica di quanto si possa fare.

Sebbene la mia specializzazione accademica fosse incentrata sull’allevamento delle specie ittiche, quando ho incominciato ad occuparmi di laghetti ornamentali, è cresciuta in me la passione per le piante, sia quelle acquatiche, sia quelle da porre a corredo degli specchi d’acqua.

Oggi, esse hanno un ruolo centrale nella mia attività di progettazione e realizzazione di laghetti, almeno altrettanto importante di quello ricoperto dai pesci.

E’ per questa ragione che – nonostante collabori abitualmente con dei vivaisti – io stesso coltivo e mi prendo cura in prima persona di un certo numero di specie vegetali, sia per mio personale diletto, sia perché esse costituiscono una continua fonte di ispirazione per i miei progetti.

Nello specifico, – considerando che una delle perplessità più frequenti dei miei clienti riguarda la difficoltà di gestione del giardino acquatico – ho deciso di dedicarmi alla coltivazione di specie che, seppur di grande impatto estetico, fossero bene adattate ai nostri climi, per semplificare al massimo l’impianto e la gestione dell’arredo verde dei laghetti.

Sempre nell’ottica di una maggiore fruibilità e godimento di queste piante, da qualche tempo sto lavorando ad alcune sperimentazioni, volte ad adattare all’ambiente completamente acquatico alcune specie da clima umido, in modo da arricchire la varietà dell’arredamento dello specchio d’acqua senza doversi preoccupare della loro irrigazione.

L’obiettivo primario della bioarchitettura è la progettazione e realizzazione di edifici volti a realizzare il benessere psicofisico dell’uomo e, naturalmente, i suoi principi non possono che trovare una perfetta declinazione anche nel mio settore. A maggior ragione se si pensa alla specifica peculiarità dei laghetti di essere “organismivivi e naturali, ricchi di biodiversità: è evidente che un laghetto deve rapportarsi in modo equilibrato con l’ambiente circostante, sia dal punto di vista estetico, sia da quello ecologico.

Fattori naturali come le temperature medie, l’irraggiamento solare, l’eventuale ombreggiamento e la presenza di venti dominanti devono essere attentamente valutati in fase progettuale, sia per la scelta dei vegetali che degli animali.

Parimenti, si dovrà privilegiare la scelta di tecniche il più possibile naturali – come nel caso della fitodepurazione -, rispetto ad altre meno eco-sostenibili.

Evitare assolutamente l’utilizzo di materiali e sostanze nocive per l’ambiente e, al contempo, effettuare il massimo sforzo per contenere i consumi energetici sono, per me, veri e propri imperativi categorici.

I miei personali convincimenti e la mia stessa formazione mi spingono, infatti, da sempre, a perseguire con impegno e dedizione l’obiettivo di realizzare progetti il più possibile integrati con la Natura circostante, che portino un reale benessere a coloro che li vivranno, giorno dopo giorno.

Il laghetto è una realtà complessa e spesso, per la sua realizzazione è necessario il concorso di diverse professionalità: dal garden designer che lo inserisca al meglio nel contesto del giardino, al vivaista che fornirà le piante, fino ad arrivare ai produttori (o rivenditori) delle attrezzature specifiche, necessarie per la sua realizzazione.

E’ così che, nei miei anni di professione, si sono creati dei rapporti che, iniziati sulla base di reciproca stima professionale, spesso si sono evoluti in amicizie durature.

Se, in molte occasioni, è capitato a me di dover creare e guidare il team necessario alla realizzazione di un progetto, altrettante volte sono stato io stesso ad essere interpellato, di volta in volta, da garden designers ed architetti desiderosi di arricchire i loro progetti

ed allargare la gamma delle prestazioni offerte ai loro committenti, o da vivaisti che volevano dare modo ai loro appassionati clienti di avere un giardino ancora più bello, oppure dagli stessi produttori di attrezzature che indicavano il mio nome, sapendo che avrei messo in opera i loro materiali e macchinari nel migliore dei modi.

Dai progetti più complicati, fino alle realizzazioni più semplici, l’impegno profuso è sempre lo stesso. Talvolta non è semplice, ma il mio (il nostro) è un lavoro di squadra davvero appagante, che trova il suo coronamento nella creazione di qualcosa di unico: un vero e proprio organismo vivente mai uguale a sé stesso, che cambia col mutare delle stagioni, appaga la vista con la sua bellezza e riesce nella grande impresa di donare gioia e serenità all’animo di chi lo possiede.

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